Cos’è un impianto dentale?
È una piccola struttura, spesso in titanio o materiali biocompatibili, inserita nell’osso. L’impianto non è il dente completo: è la parte che sostituisce la radice. Sopra viene poi costruita la parte protesica visibile.
L’impianto è sempre possibile?
No. Non tutti i pazienti e non tutte le zone della bocca sono automaticamente adatti a un impianto.
- quantità e qualità dell’osso
- salute delle gengive
- presenza di infezioni
- igiene orale
- fumo
- diabete o altre condizioni mediche
- farmaci assunti
- spazio disponibile
- tipo di protesi da realizzare
Prima dell’impianto serve una visita?
Sì. La visita è fondamentale per capire se l’impianto è indicato e quale percorso è più adatto. In alcuni casi possono essere necessari esami radiografici più specifici, anche esterni, per valutare meglio l’osso e le strutture vicine.
Perché osso e gengive sono importanti?
L’impianto deve essere inserito in un osso adatto e circondato da tessuti sani. Se l’osso è insufficiente, può essere necessario valutare procedure aggiuntive come rigenerazione ossea o rialzo del seno mascellare, quando indicate.
L’impianto fa male?
L’inserimento viene generalmente eseguito con anestesia locale. Durante la seduta si possono percepire pressione, vibrazione o fastidio nel tenere la bocca aperta. Dopo possono comparire fastidio, gonfiore, lieve sanguinamento o livido, in base al caso.
Quali sono i tempi?
I tempi variano da caso a caso. Un percorso può comprendere visita, radiografie, cure preliminari, eventuale estrazione, eventuale rigenerazione ossea, inserimento dell’impianto, guarigione, impronta o scansione, protesi e controlli.
Si può mettere il dente subito?
Dipende. In alcuni casi può essere possibile, ma non è una regola generale. La priorità non deve essere fare tutto subito, ma scegliere il percorso più sicuro e stabile per quel paziente.
Impianto singolo, ponte o protesi
Un impianto può sostenere una corona singola, un ponte o contribuire a stabilizzare una protesi più estesa. La scelta dipende da denti mancanti, osso, gengive, masticazione, igiene, estetica e aspettative.
L’impianto è uguale a un dente naturale?
No. Può funzionare molto bene, ma non è un dente naturale. Non ha la stessa sensibilità e richiede igiene, controlli e attenzione nel tempo.
Quanto dura un impianto?
Non esiste una durata garantita uguale per tutti. La durata dipende da pianificazione, igiene, controlli, fumo, diabete, salute gengivale, carico masticatorio, bruxismo, protesi e collaborazione del paziente.
Quali rischi possono esserci?
Come ogni procedura chirurgica, anche l’inserimento di un impianto può avere rischi: dolore, gonfiore, sanguinamento, infezione, mancata integrazione, perdita dell’impianto, problemi gengivali, danni a strutture vicine o necessità di ulteriori interventi.
Fumo, diabete, farmaci e salute generale
Fumo, diabete, farmaci per osteoporosi, terapie anticoagulanti, terapie oncologiche, immunodepressione o altre condizioni possono influenzare il percorso. È importante riferire sempre patologie e farmaci assunti.
Igiene e controlli dopo l’impianto
Un impianto non si caria, ma i tessuti intorno possono infiammarsi. Sono importanti igiene quotidiana, strumenti adatti, controlli periodici, pulizie professionali e attenzione a sanguinamento, gonfiore o mobilità.
Rialzo del seno e rigenerazione ossea
In alcuni casi, soprattutto nell’arcata superiore posteriore, l’osso disponibile può non essere sufficiente. Possono essere valutate procedure di rialzo del seno mascellare o rigenerazione ossea con biomateriali e membrane, quando indicate.
Antidolorifici e antibiotici
Dopo un intervento possono essere date indicazioni specifiche sui farmaci, ma devono sempre essere personalizzate dal dentista o dal medico. Non bisogna assumere antibiotici o antidolorifici a caso o perché avanzati da terapie precedenti.
Cosa chiedere prima di iniziare
Prima di iniziare un percorso implantare è utile chiarire dubbi e aspettative.
- sono adatto a un impianto?
- ho abbastanza osso?
- servono esami radiografici?
- servono cure prima?
- quali tempi sono realistici?
- quali rischi ci sono nel mio caso?
- come dovrò pulire l’impianto?
- quali alternative esistono?