Un impianto va pulito come un dente naturale?
Sì, e in alcuni casi richiede ancora più attenzione. Intorno all’impianto si accumulano placca, residui alimentari e tartaro.
Gli impianti possono avere problemi gengivali?
Sì. Attorno agli impianti possono svilupparsi infiammazioni dei tessuti gengivali.
- rossore
- sanguinamento
- gonfiore
- fastidio durante la pulizia
- cattivo odore o sapore
Se l’impianto non può cariarsi, perché serve l’igiene?
Perché la salute della bocca non dipende solo dalla carie. Gengive e tessuti di sostegno devono restare sani per proteggere stabilità e protesi collegate.
Quali segnali non vanno ignorati?
È utile fare attenzione a sanguinamento, gonfiore, cattivo odore, fastidio, mobilità della protesi, difficoltà a masticare o dolore nella zona dell’impianto.
Come si puliscono gli impianti?
La pulizia dipende dal tipo di riabilitazione. È importante spazzolare bene, pulire gli spazi difficili e seguire le istruzioni personalizzate ricevute in studio.
Serve l’igiene professionale?
Sì. I richiami professionali permettono di rimuovere accumuli, controllare gengive, igiene, protesi e segni iniziali di infiammazione.
Il fumo può influenzare gli impianti?
Sì. Il fumo può aumentare il rischio di problemi gengivali e rendere più difficile mantenere sani i tessuti nel tempo.
Gli impianti durano per sempre?
Non esiste una durata garantita uguale per tutti. Igiene, controlli, fumo, salute gengivale, bruxismo e manutenzione influenzano il risultato nel tempo.
Cosa è meglio evitare?
È meglio evitare di pensare che l’impianto non abbia bisogno di cure, saltare richiami, ignorare sanguinamento o usare strumenti fai-da-te aggressivi.
Quando contattare lo studio?
Contatta lo studio se le gengive vicino all’impianto sanguinano, c’è gonfiore, cattivo sapore, difficoltà di pulizia, mobilità della protesi o fastidio persistente.